Copywriting Brief: cos’è e perché importante per la tua comunicazione

La sindrome da pagina bianca può colpire chiunque anche i più esperti e prolifici scrittori. Se per lavoro ti occupi di comunicazione dovrai imparare ad affrontare la paura del foglio bianco e aggirarla con strategie creative.

Il blocco creativo può derivare da tante ragioni: stress, insicurezza, mancanza di concept o di informazioni.

La mancanza di quest’ultime può essere un grosso problema ma che si può risolvere facilmente con un po’ di metodo e inventiva.

Al di là dei ruoli e delle potenzialità di ciascuno che tu sia un copywriter, un creator, un comunicatore prima di creare qualcosa di tuo devi informarti attentamente.

Per mettere in ordine delle parole devi prima trovarle.

Devi porti un obiettivo, stabilire un target di riferimento, pensare a un concept adeguato. 

Come è possibile tagliare il traguardo e arrivare in fondo alla pagina bianca?

Innanzitutto stabilisci il tema e pensa a chi deve arrivare. Come può aiutarlo, quali sono le sue necessità,i suoi gusti, come puoi attirare la sua attenzione?

Creare concept creativi per un brand di comunicazione, una azienda o il proprio piccolo business è impossibile senza partire da un copywriting brief.

Il brief, come viene chiamato in Italia, da copy e art director delle agenzie, è semplicemente un documento condiviso che raccoglie informazioni, obiettivi e idee per raggiungere un obiettivo creativo. Può trattarsi dello script per un video, la traccia per uno spot pubblicitario, per un post aziendale su Instagram.

Nella prima parte del brief vanno indicati in maniera sintetica l’oggetto (per esempio, la scrittura di contenuti per i social media), il nome del cliente, eventuale referente aziendale per il progetto, le tempistiche (la deadline per i testi). Possono essere utili anche altri dati, come target, parole consigliate e vietate, eventuale call to action.

Si va poi a indicare il concept, le info e tutto quello che può essere utile per completare in maniera ottimale il lavoro.

L’introduzione del brief deve contenere tutte le domande da porre al cliente prima di iniziare il lavoro.

Nel caso specifico del copywriter, responsabile della redazione del testo per il sito web aziendale, l’abstract deve ovviamente contenere tutte le informazioni riconducibili ad un profilo cliente chiaro e completo.

Dopotutto, se un’azienda richiede una scrittura di contenuti professionale, è perché vuole un prodotto di qualità: una copia che incoraggi la lettura e non faccia addormentare gli utenti dopo il primo paragrafo. I clienti sono disposti a pagare di più per testi persuasivi e stimolanti.

Come fare allora a non mancare l’obiettivo? 

Potrebbero essere utile riuscire a rispondere alle seguenti:

  • Cosa cercano i clienti della tua azienda?
  • Qual è il loro bisogno (o il desiderio)?
  • Quale problema li stai aiutando a risolvere?
  • Qual è il prodotto o servizio più venduto?

Tutto questo è essenziale per trovare uno stile e un tono (nota, questo dipende anche dal tipo di target).

Grazie a questo documento chi dovrà lavorare con le parole avrà tutte le informazioni per poter completare il lavoro e non farsi prendere dal panico da pagina bianca!

Il brief puoi crearlo anche per te stesso se devi creare contenuti per te o la tua azienda. È solo una mappa per non perdersi idee e obiettivi mentre si cerca di rimanere creativi.